|
 |
| |
22 |
|
"Vetonde, d'ugghie e r'alojie" |
|
 |
| |
 |
|
A partire già dal VIII secolo a Bitonto si coltiva l'olivo. L'olio che se ne ricava è conosciuto in tutto il mondo per il suo pregio, tanto da far meritare alla città l'appellativo di "città dell'olivo". Lo stile di vita e l'organizzazione socio-economica odierni fanno sì che le nuove generazioni si avvicinino con poca consapevolezza a questa nostra ricchezza. Si aggiunga, inoltre, che spesso le famiglie preferisconoo acuqistare oli dalla dubbie qualità organolettiche, ingannati da pubblicità fraudolente. Si coglie la necessità, quindi, da un lato di avvicinare i più giovani alla antica tradizione olearia di Bitonto, entrando nel merito delle metodologie produttive dell'oro giallo, dall'altro di studiarne le proprietà nutritive e i molteplici usi nella vita pratica culinaria. |
 |
| |
 |
|
Un percorso a tappe:
1. C'era una volta: la favola dell'albero d'olivo
2. Marchi DOP e panel test sull'olio
3. Visita al Museo della civiltà contadina e ad un frantoio
|
 |
Contenuti del percorso:
Ulivo, popolazioni del Mediterraneo, olio e arte, olivo e leggende, olivo e religione, tradizoni socio-culturali del passato |
| |
|
| |
 |
|
Durata: 8 ore
Tutte le stagioni |
|
| |
 |
|
10 euro per studente
|
|
 |
|
| |
 |
|
Primarie (4, 5)
Secondarie di I grado |
|
|
|
|
|