SCENA FRANTOIO

SCENA FRANTOIO 

Nell’aprile 1828 Pierre Ravanas, grazie all’appoggio del Conte Carmine Sylos, apre a Bitonto il primo frantoio ‘alla provenzale’, costituito da molazza a doppia macina e pressa idraulica; in dieci anni se ne contano già 120 nella sola cittadina pugliese. L’obiettivo di fondo dell’operazione è «far sì che la macinatura delle olive vada a passo eguale colla loro raccolta»; e infatti il secondo frantoio di Ravanas, impiantato nel 1840 a Modugno, produce 50 cantaja di olio al giorno, corrispondenti a circa 5 tonnellate. Il successo è legato sia alla possibilità di estrarre oli ‘fini’, cioè con bassa acidità, grazie alla rapidità di estrazione, sia all’abbattimento dei costi stessi di estrazione dell’olio: i nuovi frantoi, quindi, producono oli di qualità alimentare a basso costo, nonostante il costo di produzione delle olive sia superiore. Negli anni Sessanta dell’Ottocento, infatti, i prezzi praticati dell’olio ‘fino’ a Bari superano quelli dell’olio ‘comune’ di Gallipoli dell’11%, del 57% negli anni Ottanta: e pensare che Bari fino ai primi dell’Ottocento «non riceveva dalle comuni circostanti che olii inferiori a quelli di Gallipoli per le fabbriche del Nord, ed inferiori altresì a quelli di Gioia e di Taranto per la saponeria di Marsiglia».

(http://www.georgofili.info/contenuti/lopera-dellagronomo-ravanas-innovatore-dellottocento-nel-settore-oleario/13467)

 

È possibile approfondire attraverso i Pannelli di Olea Exhibition disponibili a questo link: https://drive.google.com/file/d/1IAx0W6VO81GJJKMfm4eWLTRxagNFedVV/view?usp=sharing